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Il Rosario : la preghiera del figlio che impara da « dono del Padre al mondo che Egli |
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Il " Padre Nostro" : Ci apre alla gioia infinita del Figlio Unico di sapersi amato da suo Padre e la sua sete bruciante di darci accesso presso il « nostro Padre » L'"Ave Maria" : Con la sua ripetizione lenta e tranquillq, Maria ci invita ad entrare nella sua propria contemplazione del viso di Cristo sul quale riposa la Gloria del Padre. Fastidiosa, questa litania d'invocazioni, instancabilmente sgranati come altrettanti omaggi d'amore alla nostra Madre del Cielo ?… Maria, piena di grazia … Il Signore è con te… Tu sei benedetta tra le donne… Gesù, tuo Figlio , è benedetto Madre di Dio, prega per noi peccatori … Tutte queste parole che « Maria conserva per l'eternità nel suo cuore » (Lc 2.19),che le si considerino nel loro insieme, o soltanto l'una a l'altra secondo la grazia del momento, non rivestono per noi un senso nascosto, una risonanza ogni volta diversa secondo che si passi nello sguardo amante, di volta in volta adorante, meravigliato, doloroso o esultante, di Maria sul Viso di suo Figlio ? Viso del neonato dalla mangiatoia Viso dell'adolescente di 12 anni, che entra nella « casa del Padre », Viso di Gesù che fa il suo primo miracolo, pregato da sua Madre, per la gioia di una festa di nozze di paese, Viso trasfigurato di gloria di Cristo sulla montagna, e Viso di gloria umiliata del Re coronato di spine, Viso sfigurato del Crocifisso che non ha più sembianze umane, Viso del Cristo risorto nella gloria, che manda il suo spirito, che incorona sua Madre « nello splendore dei santi », ma sempre : Viso visibile ai nostri occhi del Padre invisibile (Col 1.15)… Le stesse parole sulle nostre labbra e nel nostro cuore non possono avere lo stesso senso, la stessa sfumatura d'amore, di comunione ai suoi propri sentimenti, quando noi li rivolgiamo a Maria, secondo le scene evangeliche. E' come un processo di mimetismo interiore che si elabora … Il "Gloria al Padre" : E finalmente la lode trinitaria che chiude ogni meditazione evangelica ci immerge nella fede nel pieno cuore del Regno, anticipando il « Cantico nuovo » che cantano gli eletti davanti al trono dell'Agnello (Ap 14.3).
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