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| In ogni generazione, il seme della Parola di Dio è proposta come buona novella per l'uomo e per l'umanità, umile e fraterna, rispettosa di ogni libertà, portatrice di vita e di fecondità. Ha attraversato i secoli per mezzo della voce della Chiesa e la testimonianza dei Santi. Nessuna terra rifiuta, scoraggia questo seme. Portato un tempo dai profeti, impegnato nel passato, il presente della nostra storia in divenire. Esso compirà la sua missione : esso porta in sè la sua forza vitale di trasformazione del mondo. Dio è fiducioso nelle sue opere, nella sua creazione, bella e buona, fiducioso anche nella sua terra come in ciascuno di noi di cui non dispera mai, lui che può trasformare il deserto in terra fertile ed il cuore di pietra in cuore di carne. Perché questo seme è vivo, fecondato dallo spirito e per mezzo suo lo spirito di Dio si unisce allo spirito dell'uomo come il seme alla terra La parabola è quella della pazienza di Dio, della sua speranza, del rispetto dei nostri tempi, dei nostri rifiuti, delle nostre dispersioni, dei nostri rovi, anche delle nostre conversioni. Il successo di Dio è ineguale. Esso è sottoposto alle nostre condizioni di accoglienza : Ci occorre sentire e, avendo sentito, ascoltare e comprendere. E il seme accolto porterà il suo frutto, di giorno come di notte. Ma il cuore dell'uomo è anche un campo aperto, seminato di altri semi nocivi, perfidi.Gli ostacoli sono all'interno, nella terra stessa , numerosi : ricchezza, vana gloria, superficialità, passioni. Sono anche esterni : l'avversario è all'opera : la persecuzione è scattata a causa della Parola. Accogliere il seme divino è una decisione personale e farlo fruttificare, portare il suo frutto di verità, di giustizia, di amore è una lotta quotidiana. Bisogna farsi violenza per perseverare per perseverarvi e vi si potrà subire la violenza dei violenti e vi occorrerà la forza dei martiri. Perché se il regno è regno di pace e di fraternità, è anche regno di giustizia e di verità. |
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Questo seme deve crescere fino alla mietitura del divino mietitore in un costante e a volte laborioso progresso verso la maturità. |
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Ed è questa la domanda posta a ciascuno di noi nella fiducia che il Signore pone in noi ed il richiamo che ci rivolge e la missione che ci affida : quale terra posso offrirti o Signore affinché tu non sia deluso e affinché possa offrirti buoni frutti, come fece Abele il giusto. Ma avendo ricevuto da te al contempo la terra che sono ed il seme che tu dai, io potrò rendere grazie di tutto e dire la mia riconoscenza con il salmo che Gesù senz'altro ha recitato con la sua famiglia e con il suo popolo : « Tu hai visitato, Signore, la nostra terra, tu la visiti ancora e l'abbeveri » (Ps 64) dell'acqua viva della tua Parola, tu la colmi di ricchezze, tu prepari le messi e noi viviamo nell'abbondanza dei benefici di Dio che noi non potremo mai conservare per noi stessi, ma offrire a nostra volta come frutti della nostra carità, della nostra gioia, dell'irradiamento della nostra speranza.
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